IL SALUTO DEL PRESIDENTE OFI

Cari Colleghi e Colleghe,

è con grande piacere e sincero orgoglio che vi do il benvenuto al IV Congresso dell’Ordine dei Fisioterapisti di Salerno, un appuntamento che, giunto alla sua quarta edizione, rappresenta un momento significativo del percorso di crescita scientifica, professionale e culturale che il nostro Ordine sta portando avanti fin dalla sua costituzione.

Un percorso iniziato con la volontà di affermare e valorizzare il ruolo del fisioterapista sul territorio, proseguito attraverso occasioni di formazione, confronto e collaborazione con il mondo accademico, le istituzioni e le altre professioni sanitarie. Un impegno che oggi ci spinge a guardare con sempre maggiore attenzione alle nuove sfide della riabilitazione, nella consapevolezza che la crescita della nostra professione debba tradursi in risposte sempre più qualificate ai bisogni di salute delle persone.

Il tema scelto per questa edizione, “Le malattie rare: il contributo della fisioterapia alla medicina di precisione e all’innovazione tecnologica”, ci invita a riflettere su una realtà assistenziale complessa, nella quale la rarità della patologia deve tradursi in una maggiore attenzione ai bisogni della persona.

Dietro ogni malattia rara ci sono storie, famiglie, aspettative e difficoltà quotidiane. Ci sono percorsi diagnostici spesso lunghi, bisogni assistenziali articolati e la necessità di costruire interventi capaci di adattarsi all'evoluzione della malattia e alle caratteristiche individuali.

In questo contesto, il fisioterapista può e deve offrire un contributo fondamentale, attraverso competenze specialistiche, capacità di valutazione, ragionamento clinico e collaborazione con gli altri professionisti coinvolti nella presa in carico.

La medicina di precisione e le nuove tecnologie aprono prospettive importanti anche per la fisioterapia. La ricerca scientifica, la robotica riabilitativa, il telemonitoraggio e l'intelligenza artificiale rappresentano opportunità per rendere gli interventi sempre più personalizzati, appropriati e accessibili. Siamo convinti che l'innovazione acquisti valore soltanto quando riesce a tradursi in un beneficio concreto per la persona, migliorandone l'autonomia, la partecipazione e la qualità della vita.

È questa la sfida che vogliamo affrontare: contribuire a costruire una fisioterapia capace di integrare conoscenze scientifiche, innovazione tecnologica e dimensione umana della cura, senza perdere di vista le esigenze di chi vive quotidianamente la complessità di una malattia rara.

Il Congresso vuole essere anche un'occasione per rafforzare il dialogo tra professionisti, università, istituzioni, servizi sanitari e associazioni dei pazienti. La continuità assistenziale, l'integrazione tra ospedale e territorio e la costruzione di reti collaborative rappresentano obiettivi che richiedono l'impegno di tutti. Nessuna professionalità, da sola, può rispondere alla complessità di questi bisogni.

Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine alla Prof.ssa Alessia Bramanti, con la quale stiamo condividendo un prezioso percorso di crescita scientifica e culturale che ci sta portando a ripensare e rimodellare la scienza fisioterapica. Un cammino che ci incoraggia a guardare oltre i modelli tradizionali, con una visione aperta all’innovazione tecnologica, capace di anticipare i bisogni di salute delle persone e di coniugarli con le opportunità offerte dall’evoluzione scientifica e tecnologica, contribuendo a delineare nuove prospettive per la nostra professione.

Un pensiero di particolare riconoscenza va alla Dott.ssa Adele Paolino, specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa e Referente per le Malattie Rare dell'ASL Salerno, da tempo impegnata nella presa in carico delle persone con patologie rare e nella promozione di percorsi assistenziali multidisciplinari. La sua sensibilità verso queste tematiche e la disponibilità a condividere competenze ed esperienze rappresentano un prezioso contributo al percorso di confronto e collaborazione che intendiamo promuovere attraverso questo Congresso.

Un apprezzamento speciale va anche alla Dott.ssa Marina Garofano, Coordinatrice della Sezione Territoriale AIFI, per l'impegno, il costante supporto e la dedizione con cui accompagna le iniziative del nostro Ordine, contribuendo con generosità e spirito di collaborazione alla loro realizzazione e alla valorizzazione della professione fisioterapica.

Ringrazio, inoltre, tutti i relatori e i moderatori che hanno accolto il nostro invito, le istituzioni, gli enti e le realtà che sostengono l'iniziativa, nonché il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti dell'Ordine dei Fisioterapisti di Salerno per l'impegno e la dedizione con cui contribuisce alla realizzazione di questo appuntamento.

Un ringraziamento speciale va, infine, a tutti i colleghi fisioterapisti che, attraverso il lavoro quotidiano, la formazione continua e l'attenzione ai bisogni delle persone, contribuiscono a rendere la nostra professione sempre più competente, riconosciuta e centrale nei percorsi di cura.

Mi auguro che questa giornata possa offrire non soltanto nuove conoscenze e occasioni di approfondimento, ma anche stimoli concreti per sviluppare collaborazioni, condividere esperienze e contribuire alla costruzione di percorsi di cura più integrati ed efficaci.

Perché il futuro della fisioterapia non si misura soltanto nella capacità di innovare, ma soprattutto nella capacità di trasformare l'innovazione in nuove possibilità di salute, autonomia e qualità della vita per ogni persona.

Con stima e gratitudine,

Mariaconsiglia Calabrese

Presidente Ordine dei Fisioterapisti di Salerno

Congresso

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